chi siamo

 

Il progetto

La cooperativa sociale La Vela nasce giuridicamente a tutti gli effetti nel 2000 ma nella mente dei fondatori e degli operatori era già chiara e presente da qualche anno.

L’idea di dare questo nome alla nostra cooperativa e, dunque alla nostra esperienza, è stata partorita dalle tante riflessioni della sig.ra Liana, la mamma di tutti.

Il nome ha un significato ben preciso: la barca a vela è una imbarcazione elegante e fiera che naviga sull’acqua grazie alla forza del vento ed ha quasi sempre un porto dove ormeggiare….

E’ una metafora che rappresenta chiaramente un viaggio, forse  lento, a volte magari anche travagliato, ma teso ad un porto sicuro dove far rifornimento per poi ripartire. Proprio come la vita.

E’ questa l’idea che abbiamo voluto sottolineare quando abbiamo costituito la cooperativa: descrivere il cammino che ogni ragazzo compie per giungere alla maturità, alla consapevolezza, alla ricerca di sé e della propria identità, accompagnato dalla professionalità e dall’amore di un nucleo familiare che, come il vento soffia sulle vele, ha scelto di sospingere ed accompagnare i viaggi di tutti i suoi tanti passeggeri.

 

La casa famiglia

La cooperativa gestisce una casa famiglia.

I cancelli della nostra casa si sono aperti nel lontano gennaio 2000 e non si sono mai richiusi.

 

Agli esordi la casa famiglia ha ospitato i minori definiti “a rischio” cioè adolescenti che provenivano da contesti familiari e sociali problematici.

In questa avventura abbiamo incrociato tante vite! Tanti incontri… Casi difficili, alcuni disperati, quelli di cui si parla in fretta perché troppe cose sono state ormai dette e sono a volte da molti considerati “casi senza speranza”. 

Noi, invece, ci sentiamo pieni di speranza e portatori di fiducia.

 

Ogni educatore deve sperare di poter cambiare se non il mondo almeno la piccola realtà che lo circonda.

 

Madre Teresa di Calcutta diceva sempre: “si può scegliere se cavalcare un’onda o esserne travolti,  si può scegliere se lamentarsi o impegnarsi, si può scegliere se sorridere o giudicare, si può scegliere se ascoltare con il cuore o farti condizionare dalla mente, si può sempre scegliere se criticare o essere d’esempio”.

La cooperativa La Vela ha scelto l’impegno.

 

Il nucleo familiare della Vela è costituito da un padre, papà Antonio, da una madre, mamma Liana e da due figlie Mary e Tiziana.

La casa famiglia pensata e vissuta come quotidianamente avviene da noi è una esperienza unica nel suo genere.

 

Infatti nel territorio tarantino non esistono altre realtà similari e addirittura in tutta la Puglia siamo veramente pochissimi.

 

Il cuore pulsante del progetto educativo della casa famiglia è la famiglia stessa, ovvero una coppia di genitori la cui presenza stabile e continuativa offre quei riferimenti valoriali, culturali e sociali di cui quasi sempre sino all’ingresso in casa famiglia i minori erano stati privati.

I nostri ragazzi vengono coinvolti costantemente nelle attività di tutti i giorni come in una grande famiglia ma possono anche uscire autonomamente con gli amici di scuola e di lavoro.

 

Noi educatori sosteniamo che i minori non possano essere sempre protetti e mantenuti in un contesto filtrato ma che bisogna offrire loro gli strumenti necessari per affrontare la vita fuori dalla comunità, questa è la vera sfida! Ogni individuo deve poter scegliere il suo viaggio in modo autonomo…

 

Mediazione familiare e interculturale e inserimento lavorativo

Gli altri due capisaldi della “Vela” sono: la mediazione familiare/interculturale e l’inserimento lavorativo.

 

Noi ci diamo sempre l’imperativo di conoscere le figura parentali di tutti gli ospiti presenti in struttura in modo che laddove non sussistono grossi problemi familiari sia possibile lavorare per favorire un reinserimento nella famiglia d’origine.

 

Un’altra caratteristica fondamentale e fondante la casa famiglia è l’inserimento lavorativo. Il lavoro è, infatti, terapeutico: i ragazzi non solo debbono imparare un mestiere ma è necessario che assorbano tutte le regole connesse al mondo lavorativo quali la puntualità, la costanza, il lavoro di squadra, il rispetto dei colleghi.

 

I minori dopo aver terminato l’obbligo scolastico come la normativa dello Stato Italiano richiede, possono così intraprendere un percorso lavorativo in regola per dare forma concreta ad una idea di progettualità futura.

 

La casa famiglia può ospitare 6 minori ed avere un posto in più per le emergenze.

 

Profughi e rifugiati

Negli ultimi tempi le esigenze sociali in continuo mutamento ci hanno accompagnati verso una nuova avventura. Da diversi anni accogliamo molti minori non accompagnati provenienti dall’Africa e quindi, ci siamo organizzati per fronteggiare nuove problematiche legate maggiormente ai fattori culturali e religiosi.

 

 

Non importa quale sia il tuo viaggio, quale la tua provenienza e nemmeno dove sia il tuo porto… La casa famiglia La Vela è pronta a sorreggerti e sospingerti nella tua navigazione..